Blefari Gabriele

Consulenza e Assistenza Tecnica IT

WINDOWS 10 È IMMORTALE: MICROSOFT ESTENDE ANCORA IL SUPPORTO GRATUITO (ESU) FINO AL 2027

La fine di un’era può attendere. Se anche tu fai parte dei milioni di utenti che non hanno alcuna intenzione di abbandonare Windows 10, ci sono ottime notizie: il vecchio e glorioso sistema operativo di Microsoft ha appena guadagnato un altro anno di vita.

Senza troppi proclami e attraverso un aggiornamento silenzioso delle sue pagine di supporto, Microsoft ha deciso di estendere il programma Extended Security Updates (ESU) dedicato agli utenti consumer. La copertura per le patch di sicurezza critiche, inizialmente fissata fino a ottobre 2026, è stata ufficialmente posticipata al 12 ottobre 2027.

Vediamo insieme cosa cambia, come funziona e perché questa mossa rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per moltissimi utenti.

Una mossa silenziosa, ma di grande impatto

La fine del supporto ufficiale standard di Windows 10 resta fissata per ottobre 2025. Oltre quella data, per continuare a usare il sistema in sicurezza senza migrare a Windows 11, Microsoft aveva introdotto il programma ESU (una novità assoluta per l’utenza privata, visto che in passato era un’esclusiva aziendale).

Inizialmente pensato come una soluzione temporanea di un solo anno, il colosso di Redmond ha raddoppiato la posta, portando la scadenza finale a fine 2027. Questo approccio “sotto traccia” suggerisce una strategia precisa: concedere più tempo agli utenti per adeguarsi, senza però rallentare la spinta mediatica verso i sistemi più moderni.

Per chi è già iscritto al programma ESU, tra l’altro, non servirà muovere un dito: la copertura si estenderà in modo del tutto automatico e senza interruzioni.

Il “Caro-PC” e i requisiti di Windows 11: i motivi del rinvio

Per quale motivo Microsoft sta dimostrando così tanta flessibilità con un sistema operativo che vorrebbe pensionare? I motivi sono principalmente due:

  1. I requisiti hardware di Windows 11: Milioni di computer perfettamente funzionanti non possono essere aggiornati ufficialmente all’ultimo sistema operativo a causa dei rigidi paletti imposti da Microsoft (come la presenza del chip TPM 2.0 o di processori di recente generazione).
  2. Il mercato hardware attuale: La situazione economica globale e il sensibile aumento dei prezzi dei componenti hardware (in primis le memorie) hanno rallentato drasticamente il ricambio generazionale dei PC. Molti utenti preferiscono tenersi stretto il proprio computer attuale piuttosto che acquistarne uno nuovo.

Di fatto, Windows 10 continua a essere un gigante imbattuto in termini di quote di mercato, complice anche l’affetto degli utenti verso un’interfaccia ormai collaudata.

Come funziona il programma ESU per gli utenti privati?

Se hai intenzione di rimanere su Windows 10 oltre il 2025 sfruttando questa nuova estensione, ecco cosa devi sapere sui costi e sulle modalità di accesso:

  • Gratis con Account Microsoft: L’adesione al programma ESU rimane completamente gratuita per tutti gli utenti che effettuano l’accesso al PC utilizzando un normale account Microsoft.
  • Le alternative: Per chi preferisce usare un account locale o non vuole collegare i propri dati, l’accesso alle patch di sicurezza sarà comunque ottenibile riscattando 1.000 punti Microsoft Rewards oppure pagando una quota annuale di 30 dollari (circa 25 euro).

Il futuro resta di Windows 11 (e dell’IA)

Nonostante questo importante “regalo” di compleanno a Windows 10, i piani a lungo termine di Microsoft non cambiano. L’azienda continua a incoraggiare fortemente il passaggio a Windows 11 e, soprattutto, spinge verso i nuovi PC Copilot+ basati sull’intelligenza artificiale integrata.

Per adesso, però, la community di Windows 10 può tirare un sospiro di sollievo: per altri tre anni, la sicurezza del vecchio sistema operativo è blindata.

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